IL I° INCONTRO DEL CAMMINO GIOVANI CON MOSE’ TRA IDENTITA’ E FUGA

Venerdì scorso i giovani del vicariato di Dueville si sono ritrovati insieme per un momento di scambio e condivisione, preghiera e riflessione personale, partendo da due domande: “Chi sono? Da chi sto scappando?”.

A partire da queste due domande è iniziato un “dialogo muto”, ossia un’occasione che vuole farci riflettere sul tema proposto e sul valore che diamo a poche semplici parole scritte, rispetto alla moltitudine di parole spesso usata-abusata nel parlato. Queste due domande hanno spinto il dialogo attraverso una molteplicità di argomenti e tematiche ma quello che è stato più volte considerato il centro della discussione è stato il chiedersi il perché vale la pena rischiare? Tra le varie risposte “vivi il sogno”, “non sentirti mai solo perché c’è qualcuno dall’alto e nel prossimo che ti accompagna sempre”, “perché sono un dono”…e molti altri collegamenti che hanno mostrato la voglia dei giovani di mettersi in cammino verso nuove esperienze e conoscenze.

La storia del ritrovamento di quel bambino sulle rive del Nilo, da parte della figlia del faraone, chiamato poi Mosè, ha accompagnato la seconda parte più personale dell’incontro. Riflettere sul confine tra identità e fuga (chi sono? di chi mi fido? a chi mi affido? quali le mie più grandi paure?), come o dove vedo l’azione salvifica di Dio nella mia esistenza? Che cosa della nostra storia ci smuove nelle viscere, rendendoci le persone che siamo oggi?

Queste alcune delle domande di spunto per condividere una parte di noi; Mosè parla a noi giovani, ai nostri slanci e alla cadute di ogni giorno che possiamo compiere, cosa ci dà nuovo slancio? Cosa ci fa cadere o spesso ci rallenta?